I BANDITI DELLA LIBERTA'

 

Canti, storie e immagini di donne e di uomini sulla strada della democrazia

 

con

 

Gualtiero Bertelli

 

La Compagnia delle Acque:


Cecilia Bertelli

Elena Biasibetti

Giuseppina Casarin

Rachele Colombo

Paolo Favorido

Simone Nogarin

Rosanna Zucaro

 

Testi e ricerca iconografica di

 

Gualtiero Bertelli
e Gian Antonio Stella

 

Ricerca musicale di

Gualtiero Bertelli

 

 

Questa produzione arricchisce l’esperienza di teatro civile che Gian Antonio Stella, Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque hanno avviato con “L’orda. Storie, canti e immagini di emigranti”, e che sinora ha prodotto cinque titoli.

 

Il tema di questa rappresentazione è la lunga lotta condotta contro il fascismo, per la conquista della libertà e della democrazia, prima dagli antifascisti e poi dal partigiani.

La rappresentazione si sofferma a presentare soprattutto storie di donne e di uomini che a questa conquista dedicarono i migliori anni della loro esistenza e spesso la vita stessa.

 

Vengono evidenziati i motivi profondi che hanno spinto migliaia di persone ad una lotta impari e dura, ma anche quelli che hanno impedito a migliaia di altri giovani di capire quale era la causa giusta, da che parte stava il bene della nostra terra e del mondo.

 

Utilizzando testimonianze, canti, immagini originali la rappresentazione evidenzia l’opera di coercizione fisica e di condizionamento culturale che il fascismo seppe attivare durante il ventennio del suo dominio, passando dal controllo ideologico e politico, a quello ancora più costrittivo della persecuzione e della violenza.

Violenza contro chi non condivideva le idee del fascismo, ma anche contro chi, senza alcuna responsabilità, era visto come diverso e perciò deviante.

 

Eliminazione fisica e politica degli avversari, prigione e confino, controllo dell’istruzione e della stampa, fascistizzazione di ogni istituzione, violenza antisemita: questi sono alcuni dei temi che vengono affrontati nella prima parte della rappresentazione.

 

Poi la guerra, la miseria e la fame.

 

Lo stato autoritario implode.


Nella più completa confusione politica, in un territorio in cui si fronteggiano quattro eserciti e città e paesi vengono dilaniati dalle diverse forme in cui si mostra la guerra, l’antifascismo, mantenuto vivo per tutto il ventennio da gruppi di politici e di intellettuali, diviene rivolta di popolo che in due anni coinvolge centinaia di migliaia di persone che, sotto le forme più diverse, hanno dato il loro contributo di lotta e di sangue alla causa della liberazione e della libertà.

 

Questo il filo rosso dei circa 100 minuti di rappresentazione; al suo interno si snodano le storie, i dolori e le passioni che hanno costruito l’Italia democratica.