DI ACQUA E DI TERRA

storie raccontate e cantate da:

 
GUALTIERO BERTELLI
voce narrante, canto, fisarmonica e chitarra

 

con:

Maurizio Camardi - saxofoni, flauto traverso, fiati etnici

Paolo Favorido - pianoforte, tastiere
Giuseppina Casarin - voce narrante, canto
Luca Garlaschelli - contrabbasso
Rachele Colombo - voce, percussioni, chitarra, mandola, liuto

e la partecipazione straordinaria di:

MONI OVADIA

Testi di:
Gualtiero Bertelli, Moni Ovadia e Gian Antonio Stella

 

Ricerca iconografica di:
Gualtiero Bertelli

 

Arrangiamenti musicali di:
Maurizio Camardi e Paolo Favorido

Elaborazioni elettroniche di:

Rachele Colombo

 

 

Non siamo stati immersi tutti nell’acqua trattenuti per il tallone come il Pelide, ma anche chi non sa nuotare vive circondato dal liquido vitale, ne trae fonte di ricchezza e di dolori, di miseria e di lavoro, di vita e di morte.
Sull’acqua, per l’acqua, con l’acqua si è sempre lavorato; sulla terra se ne è decretato il dominio e la cessione.
Sull’acqua si risolvono le contraddizioni della Terra, e in terra ci si scontra per l’acqua; ciò che è nato come bene universale diventa soldi per pochi, fatica, paura, bisogno per troppi.
La storia e le storie dell’uomo sono legate al binomio terra e acqua, ieri come oggi, nelle megalopoli come nelle terre più desolate, dove sorge e dove tramonta il sole. Per la terra e per l’acqua si lotta e si lavora (sembra una frase d’altri tempi, eppure…), si divide e si condivide, si salva e si rovina. Raccontare tutto ciò in uno spettacolo è improbabile.
Gualtiero Bertelli, Maurizio Camardi, la Compagnia delle Acque, con la preziosa e straordinaria partecipazione di Moni Ovadia, tracciano un loro percorso tra passato e presente, oriente e occidente, seguendo suggestioni culturali e emergenze sociali, senza mai perdere gli occhi dell’ironia e il filo di una ragionevole angoscia.
Racconti, musiche, canzoni e immagini tra conflitti e speranze sostenibili.
Per pensare, per riflettere, anche sorridendo.