Gianni Bosio

 

Gianni Bosio nasce ad Acquanegra sul Chiese, piccolo paese del mantovano alla confluenza dei fiumi Oglio e Chiese, il 20 ottobre 1923.

E' tra i maggiori storici del movimento operaio ed è una figura centrale del mondo della ricerca italiana sulla tradizione popolare e contadina.

Partecipa attivamente alla Resistenza nel mantovano e nel 1945 aumenta ulteriormente il suo impegno politico di iscritto al Partito Socialista: è funzionario presso la federazione di Mantova e collabora a "Terra Nostra", settimanale del socialismo mantovano. Nel '46 è nella redazione di Quarto Stato , la rivista fondata da Lelio Basso e dal '47 inizia la sua collaborazione con l'edizione milanese dell'Avanti, il quotidiano del P.S.I.

 

Nel 1949 fonda la rivista "Movimento Operaio" che si pone subito come un fatto nuovo nell'ambito degli studi storici in Italia e riceve ampi consensi da parte di studiosi giovani e meno giovani. Nel 1953 Bosio viene estromesso dalla direzione della rivista, i cui oneri di pubblicazione nel frattempo sono stati presi in carico dalla Biblioteca Feltrinelli, per iniziativa della componente comunista della redazione, appoggiata da Giangiacomo Feltrinelli.

 

Già qualche mese prima che si concludesse la vicenda di "Movimento Operaio", Bosio ed un ristretto gruppo di compagni di partito, tra i quali si possono ricordare Luciano Della Mea, Gioetta Dallò, Nori Giorgi, Carlo Felice Venegoni, Sauro Borelli, pensano di ridare vita alle Edizioni Avanti!, una casa editrice che nel periodo dal 1912 al 1926 occupò un posto di primo piano nell'editoria di sinistra, ando così vita a quella che può essere considerata l'unica attività culturale autonoma del Partito Socialista in quegli anni ed in quelli a seguire.

 

Dal 1956 al 1958 è a "Mondo Operaio" con Raniero Panzieri ed imprime alle Edizioni Avanti! una linea di politica culturale che non poteva non entrare in contraddizione con le scelte politiche del PSI che, sotto la guida di Pietro Nenni, stava avviandosi alla collaborazione con la Democrazia Cristiana ed alla realizzazione del centro-sinistra. Contrario a questa formula di governo, nel '62 non rinnova la tessera del PSI, ma non aderirà nemmeno alla nuova formazione del PSIUP. e renderà autonome le edizioni Avanti! dal Partito. trasformandole nel 1964 in Edizioni del Gallo.. Nello stesso anno fonda, con Roberto Leydi e Sergio Liberovici, la rivista "Il nuovo Canzoniere Italiano" che diventa, anche grazie alla nascita successiva dei Dischi del Sole, un riferimento fondamentale per il folk-revival italiano.

 

Sarà punto di riferimento per il Nuovo Canzoniere Italiano, per i Dischi del Sole, per le Edizioni del Gallo e le Edizioni Musicali Bella Ciao, e soprattutto per l'Istituto Ernesto De Martino fino alla sua morte che lo coglierà il 21 agosto 1971 per un attacco di peritonite.